c°era°che°cola
Scrivo per strappare un pò di piacere al lembo pruriginoso del mio cervello...
giovedì, 04 settembre 2008, 17:11

Torno  diversa, torno cambiata. Una cosa soltanto è rimasta uguale. E' l'unica che mai cambierà.

Presto...

cerachecola · permalink · commenti (1)

giovedì, 04 settembre 2008, 17:09

Notte insonne,
notte di sole,
eclissi nella mia anima
che mormora altrove...
...dodicimila parole.

Ho sognato il  fuoco
e l'ho dipinto sulla mia pelle.
Strade, migliaia e tutte diverse
mi hanno condotta ancora a te.
Spiagge, quel fuoco
mi brucia sul petto.
Ogni tunnel è tormento,
la paura di perdere quella visione,
che cambi rotta il mio futuro,
che baciando la passione,
goccia dopo goccia,
la vita mi possa tradire.

Grammi di solitudine
sono il compromesso,
tutto ha un prezzo,
non lo hai detto tu stesso?
E questo dolore è quiete
anche se c'investe e ci trascina,
è boccata d'aria nel mondo.
Oggi ho il cuore di nuovo stretto.
Quasi smette di battere se penso a domani.
Quasi mi scoppia in testa il rumore
di giorni a trascinarmi per questi posti senza te.

Avrà presto il nostro odore una casa.
Aprendo la porta mi troverai,
sarò ad aspettarti per non sentire
questo nodo stringermi in gola
strappandomi il senno.
Voglio guarire,
senza perdere il seme del mio male.

Nessuno potrà...
che ci guardino pure, ma che lo facciano negli occhi.
Chi riuscirà a sostenere lo sguardo del dio
che dentro la nostra unione sperimenta l'amore?

cerachecola · permalink · commenti

giovedì, 12 giugno 2008, 22:52
Cos'è questo batticuore
che mi regge in piedi su tre piloni,
immersi nel Mediterraneo antico,
memori di battaglie e follie divine,
d'amori antichi come radici,
questa storia m'appartiene.
E' la mia Sicilia, addolorata,
dolcemente odiata,
dolorasamente amata.
Sa di rovo, more,carrubbi e agrumi,
malvasia e cioccolato,
la mia anima è questo:
Sicilia sconosciuta.

cerachecola · permalink · commenti (2)

martedì, 10 giugno 2008, 12:07
Libellula,
dormimi a fianco, sfiorami i piedi, nudi...
Libellula, fingiti folle
accanto al mio braccio che ti avvolge.
Libellula, sarai le mie ali
diafane e colorate,
veloci oltre l'aria.
Il vento mi farà oscillare,
non sarò abile nel voltarmi indietro
e tornare.
Libellula, prestami la tua linfa
preziosa chè io possa volare.

cerachecola · permalink · commenti

martedì, 10 giugno 2008, 12:01
Ad ogni cosa un nome
ed è come chiamare mare il mare...
ed è questo il mare.
Che poi anche dire azzurra distesa
d'acqua oltre l'orizzonte,
cosa mai significherà?
Il colore azzurro è un colore
perchè noi abbiamo deciso che lo sia,
ma il colore non è che una percezione
alla quale abbiamo dato un altro stupiodo nome.
Non voglio curarmi dei nomi,
nè oggi nè mai...
fingerò interesse per le cose che chiamiamo cose,
ma avrò cura della loro sola essenza.

cerachecola · permalink · commenti

martedì, 10 giugno 2008, 11:21
Avere in casa un batuffolino bianco di 65 giorni è come avere un neonato da accudire...nè più nè meno! L'unico vantaggio è che i cuccioli di cane camminano e fanno i bisogni fuori casa, quindi non hai la necessità di cambiare pannolini, lavare culetti etc etc. Ma per il resto, giuro, è uno stress! Sveglia ogni mattina alle 6 in punto...ho provato a regolare a Frida l' "orologio biologico", ma niente da fare: si sveglia con le galline e basta!! Motivo numero 1 per il quale essere nervosi: poco sonno.
Ma ce ne sono almeno una decina ancora. Dorme quando tu sei sveglio e quando vuoi dormire lei GIOCA e ti mordicchia i piedi. Nasconde gli oggetti, addenta tutto ciò che trova, salta in ogni pozzanghera, scava buche nel giardino e mangia i fiori. Poi il mio cane soffre il mal d'auto.  Oggi per la seconda volta ha vomitato l'anima in macchina...una tragedia! Soprattutto perchè non c'è uno, e dico UNO CHE SIA UNO, lavaggista disposto a pulire l'auto entro le 13 di oggi. Questa si chiama jella nera! Purtroppo dovrò fare da me...per lo sgradevole (comprensibile ma non sopportabile) odore, dovrò rassegnarmi...aspetterò domani e intanto provvederò a spruzzare qualche deodorante tipo OUST (e vediamo se davvero elimina gli odori!!!).
Adesso Frida dorme, poverina, non riesco ad avercela con lei! I cani devono stare all'aria aperta, mica in macchina! Pazienza...per farmi perdonare le comprerò un ossetto nuovo!!!
FRIDA

cerachecola · permalink · commenti

venerdì, 06 giugno 2008, 14:45
FRIDA

cerachecola · permalink · commenti

venerdì, 06 giugno 2008, 14:43
Ieri non sono stata bene. Non so perchè, ma la sensazione di solitudine si è trasformata in paura, ansia, tachicardia.
Sono per natura un soggetto incline alla depressione, ma per mia fortuna ho un carattere determinato, un'indole ben delineata, una personalità marcata. In questi casi mi sembra che queste caratteristiche siano pregi e non difetti.
Sì, spesso mi percepisco difettosa.
Sono come una brocca di vetro fratturata in più punti, più simile ad un colapasta in verità. Faccio fatica a contenere gli eventi. In realtà alcune certezze si sono fuse sotto forma di esperienza con la mia stessa essenza, perciò non fanno parte delle mie analsi esistenziali...
La mia inclinazione alla solitudine, al nichilismo...                         Dopo ieri nessun dubbio sussiste.
Attacco di panico...forse...non lo so descrivere. Ma come può definirsi una agghiacciante paura del buio, della strada, dei suoni, della solitudine...fino alle lacrime, amare, calde, incontrollate?
Attacco di panico, sì, mi sembra la definizione esatta. Incredibile...credevo che a me non potesse accadere...invece...eccomi vittima delle mie paure, in preda all'ansia del disatteso.
E' passata presto. E' stata una sensazione spiacevole.
Fortuantamente non ero da sola, e non avrei potuto desiderare aiuto migliore.
Fidarsi di qualcuno in modo totale e incondizionato è confortante. Amare è anche questo.
Oggi va molto meglio. Sarà anche merito del sole che splende alto nel cielo azzurro...di un azzurro che mi ricorda qualcosa a me molto cara...che mi fa sentire serena.
Frida mi dorme sui piedi...il calore del suo corpicino mi rende importante, indispensabile. Quasi fossi davvero io sua madre. Lei confida in me, si fida di me. Un passo io, uno lei.
E poi c'è lui, sempre presente, che mi fa sentire viva, che mi rende felice, anche nei momenti peggiori il suo amore dà senso al mio respiro.


Questo post non mi piace....so che presto lo cancellerò...

cerachecola · permalink · commenti (4)

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Patisco la cardiopatia dell’Immenso. Ho desiderato l’Indefinito ancor prima di conoscerlo, così quando mi si è svelato ho creduto fosse il Concreto. Continuo a credere nelle stelle ed esse non sono che l’opaco alibi che mi ha estromessa dalla mia fetta di eredità terrena. Tutto mi consola, persino l’amarezza di sapere che tutto ciò non è reale e assegno ad ogni pensiero solo un orgoglioso biasimo arido (l’unico gesto nobile di cui andar fiera nella cronaca della mia giornata, prima che il sonno mi rapisca). I miei passi sono sconnesse frenesie verso molteplici orizzonti che, per quanto vicini siano, difficilmente raggiungerò. E poi osservo ogni uomo che non è me e per questo provo gelosia. Per la sua alterità e per le sue menzogne. Per tutto ciò che ha fatto di sé. Per me provo solo l’astio di quanto potevo fare e non ho fatto.

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